Dal movimento funzionale alla creazione espressiva

WEEKEND INTENSIVO SUL METODO LABAN-BARTENIEFF
MICAELA SAPIENZA

CONTENUTI

Un week end intensivo sulla consapevolezza e lo studio del proprio corpo attraverso il movimento. Seguendo i principi del metodo Laban-Bartenieff faremo un lavoro di osservazione e allenamento per scoprire i nostri limiti e le nostre potenzialità, partendo dal “movimento funzionale” per arrivare alla “creazione espressiva”. Un totale integrazione e fluidità del movimento nello spazio è quello che cercheremo nella prima parte del lavoro con gli esercizi di Bartenieff, attraverso il respiro, l’apertura e chiusura intorno al centro del corpo, il contatto con la terra, il radicamento, la spinta e l’attivazione dei muscoli profondi. Dedicheremo molto tempo allo studio delle connessioni neuromuscolari e ai Modelli Evolutivi di Sviluppo, sia a terra che in piedi. Passeremo poi al linguaggio di Laban e allo studio delle Qualità di Energia: come indirizzare il proprio movimento verso il Peso, il Tempo, lo Spazio, il Flusso e le varie combinazioni possibili. Questo lavoro ci permetterà di dare un’intenzione più chiara al movimento e aumentarne la potenzialità espressiva, attraverso il gioco e l’improvvisazione. Il Metodo, anche conosciuto come Analisi del Movimento Laban/Bartenieff è una vera e propria grammatica del movimento; utilizza un approccio multidisciplinare e mutua molti concetti dall’anatomia, dalla kinesiologia, dalla psicologia e da molti altri campi e arti.

 

BIOGRAFIA

Micaela Sapienza inizia il suo percorso di formazione nel 1992 al “Teatro del Sole”, approfondisce la ricerca sul movimento all’estero (Tanzwochen di Vienna, Università di Lubljana, Casa dell’arte di Weimar e lunghi periodi in Africa). Nel 1998 si laurea in Lettere Moderne con indirizzo artistico presso l’Università Statale di Milano. Nel 2001 frequenta il master accademico di due anni in Analisi del Movimento “Laban/Bartenieff Movement Studies” presso Università di Seattle (USA). Continua il percorso attorale con la compagnia La Ribalta e Grand Bleu di Lille (Francia). Sempre nel 2001 fonda Armamaxa Teatro con Enrico Messina e debutta nel marzo 2003 con lo spettacolo “Braccianti” che partecipa ai festival di Santarcangelo di Romagna, e di Volterrarteatro. Nel 2004 si trasferisce a Lecce, dove collabora con il Centro integrazione dell’Università degli Studi, tenendo corsi di teatro-danza per studenti del DAMS e ragazzi diversamente abili. Sempre con Armamaxa Teatro nel 2005 debutta con lo spettacolo “Mammaliturchi”, nel 2007 con il solo “Principesse” e nel 2008 con “Orecchiette” (esito di un progetto internazionale Italia-Grecia). Dal 2008 con la compagnia Armamaxa Teatro vince il bando di residenza teatrale “Teatri Abitati” per il Teatro Comunale di C. di Messapica. Per dieci anni dirige le attività di formazione pedagogica della Residenza Teatrale di C. Messapica. Come Armamaxa allestisce lo spettacolo di piazza “All’insù” con musicisti, attori, danzatori e acrobati circensi in collaborazione con la scuola di circo “Flick” di Torino. Dal 2014 entra a far parte di Thymos: Movement Research Center-Laban Bartenieff Italia (con Maria Cosagra, Alessio Romano e Lorella Rapisarda) con sede a Milano e si occupa principalmente di formazione per attori e danzatori ed educazione al movimento, funzionale ed espressivo. Dal settembre 2015 collabora con l’associazione teatrale Proxima Res, come docente di movimento e come trainer per i movimenti di scena dello spettacolo di Tindaro Granata “Geppetto e Geppetto”, premio Ubu 2016, premio Hystrio twister ed Enriquez 2017. Nel 2016 collabora con il Liceo Coreutico Misticoni di Pescara con una formazione in metodo Laban-Bartenieff, mirata all’allestimento di uno spettacolo di teatro-danza in un progetto finanziato dal teatro Pubblico Pugliese. Da due anni collabora con il Festival di danza “Caffeine” incontri con la danza, con percorsi di formazione e performance “Site Specific”. Insegna ai corsi Open e alla Summer School della Civica Scuola d’arte Drammatica Paolo Grassi di Milano

Partecipanti
Massimo 16

Durata
2 giorni
12 ore totali

Per info e iscrizioni
02 66 98 89 93
scuolagrock@mtmteatro.it

A partire da Grock

PICCOLO STUDIO SUL CLOWN TEATRALE
ANDREA RUBERTI

CONTENUTI

Il clown rappresenta una tappa importante nello studio delle arti teatrali; in esso si racchiudono diversi aspetti tra cui tecnica, drammaticità, comicità e poesia, che fanno di questo personaggio un attore completo. Diverse sono le tipologie del clown, ne individuiamo tre fondamentali su cui basare lo studio di quest’arte: il clown bianco, l’augusto e il clown eccentrico.
Il clown bianco, rappresenta la perfezione intesa come grazia, armonia, intelligenza, il tutto ostentato fino all’esagerazione, non sbaglia mai e guarda sempre dall’alto in basso il suo interlocutore.
L’augusto, vestito di abiti sempre troppo grandi e portati con disinvolta goffaggine, è il comico più vicino alla realtà; è la rappresentazione dinamica della vita stessa che si oppone al clown bianco, pierrot lunare, vestito di luce, di sogno e di poesia, ma immobilizzato nel suo modello di lusso e perfezione.
L’eccentrico, a differenza dell’augusto, agisce da solo e gli fungono da spalla i suoi accessori che spesso possono essere strumenti musicali, oggetti coi quali l’eccentrico si trova a lottare e sui quali alla fine ha sempre la meglio in maniera imprevista.
Nel percorso si approfondiranno alcuni aspetti del clown, quali: la relazione tra il bianco e l’Augusto, l’intenzione, il tempo comico, la caratterizzazione di un personaggio, la pantomima.

BIOGRAFIA

Ciao sono Andrea Ruberti, ex socio storico della compagnia teatrale Quelli di Grock.  In trent’anni di mestiere ho cercato di passare l’arte che più mi appassiona, incontrando persone ed esperienze diverse: danzatori e attori professionisti, i ragazzi nelle scuole e loro insegnanti, educatori, principianti, insomma tutti coloro che volevano accogliere un mimo clown e imparare qualcosa da lui. Incontri importanti, umani, necessari… ogni volta, quando mi capita, io cresco con loro.


Partecipanti
Massimo 16

Durata
3 giorni
12 ore totali

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scuolagrock@mtmteatro.it

On emotion

RECITARE L’EMOZIONE A TEATRO
SIMONA GONELLA

CONTENUTI

Il seminario esplora il complesso mondo delle emozioni e di come esse possano essere efficacemente rappresentate in contesti performativi. Punto di partenza sarà l’analisi e la pratica delle caratteristiche fisiche e di azione di alcune emozioni fondamentali, al fine di allenare corpo e mente alla loro conoscenza, approfondimento ed embodiment. Analizzeremo insieme quali parti del corpo e del viso attiviamo quando proviamo determinate emozioni e cercheremo di comprendere come utilizzare tale strumento esterno per attivare anche la nostra interiorità. Ci eserciteremo praticamente sia singoli che a coppie ed in gruppo e costruiremo situazioni ed azioni teatrali coerenti con le emozioni che stiamo studiando. Il lavoro sarà integrato dall’uso di alcuni testi (monologhi e dialoghi) che offrono utili spunti per comprendere come agire parola e corpo in particolari situazioni emotive.

BIOGRAFIA

Simona è una regista e drammaturga indipendente con un interesse specifico nel teatro contemporaneo, le arti performative e il lavoro di creazione condivisa.  Insegna regolarmente ad attori drammaturghi e registi, collabora con la RADA Royal Academy of Dramatic Arts di Londra, per la quale ha firmato numerose regie e progetti didattici, e con la Civica Scuola Paolo Grassi di Milano, oltre a tenere numerosi seminari in Italia e all’estero. Dino Audino ha pubblicato recentemente una sua Introduzione alla regia teatrale.

Partecipanti
Massimo 16

Durata
3 giorni
12 ore totali

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Il racconto dei racconti

LABORATORIO TEATRALE ALLA SCOPERTA DEL VALORE E DELLA FORZA ESPRESSIVA DELLA FIABA
UMBERTO PETRANCA

CONTENUTI

“Il retroscena orrendo è una regola, nelle fiabe. E una loro caratteristica parallela è il retroscena splendido: dietro la Testa d’Asino c’è un’adorabile Principessa, dietro la Bestia un Principe degno della Bella. Il rapporto s’inverte di continuo, e quale sia la vera realtà non è rivelato, perché la rivelazione fiabesca consiste essenzialmente nell’incessante negazione di una realtà in favore di un’altra che la rovescia.” (Guido Ceronetti)

Il workshop propone un percorso formativo attorno ai grandi temi narrativi che attraversano la fiaba, la favola e il racconto popolare. Partendo dall’analisi dell’opera “Il racconto dei racconti” di Gianbattista Basile verrà proposto un viaggio teatrale attraverso i personaggi e le vicende di questo grande affresco del racconto popolare italiano ed europeo. Mediante le tecniche di improvvisazione e di costruzione del personaggio le figure del racconto saranno esplorate ed interpretate nel loro valore simbolico ed archetipico partendo dalla personale sensibilità di ciascun allievo. Grande risalto verrà dato al lavoro sul corpo e sull’immaginario personale attingendo alla forza espressiva tipica del racconto fiabesco. Il laboratorio si colloca all’interno di un percorso di avvicinamento all’interpretazione del personaggio ed all’analisi del testo. Gli obiettivi del laboratorio sono i seguenti:

  • Esplorare la struttura del racconto popolare, le sue dinamiche e i suoi personaggi come grande prototipo della narrativa contemporanea e della letteratura teatrale.
  • Esplorare la personale sensibilità di ogni allievo dell’avvicinamento ai personaggi e alle vicende del “Racconto dei racconti” di Gianbattista Basile.
  • Affinare le tecniche di improvvisazione teatrale, di lavoro sul personaggio e di lavoro sul corpo in una dinamica fortemente incentrata sull’esperienza di gruppo.

 

BIOGRAFIA

Umberto Petranca si diploma come attore presso la “Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano” e successivamente frequenta il corso di perfezionamento internazionale “Ecole des Maitres”. Durante il suo percorso professionale ha lavorato con professionisti del teatro italiano quali: Luca Ronconi, Marisa Fabbri, Pippo del Bono, Armando Punzo, Ferdinando Bruni, Elio De Capitani, Annalisa Bianco e Virginio Liberti, Sandro Mabellini, Monica Conti, Andrea Taddei, Claudio Longhi, Corrado D’Elia, Franco Branciaroli, Filippo Timi, Andrèe Ruth Shammah. Nel 2007 vince il premio Ubu come “Miglior attore under 30” per il ruolo interpretato in “Angels in America” regia di F. Bruni, E. De Capitani prodotto da Teatridithalia.

Partecipanti
Massimo 16

Durata
2 giorni
12 ore totali

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LE SMANIE DELLA VILLEGGIATURA

Dal testo al sottotesto
ANGELO DI GENIO

CONTENUTI

Lavoreremo su alcune scene tratte dal primo testo della Trilogia della Villeggiatura di Goldoni, il + giocoso LE SMANIE DELLA VILLEGGIATURA. Ci divertiremo ad analizzare le scene del testo goldoniano, e scopriremo che dentro il testo esistono “mondi sotterranei, “camere segrete” e “porte nascoste” da scoprire, i sottotesti.

Il sottesto è una tecnica fondamentale per l’attore, che ha la possibilità di giocare su un livello ancora più creativo della semplice intenzione del personaggio.

  • Intenzione: il pensiero che il personaggio cela dietro le sue parole
  • Sottotesto: il pensiero che l’attore può celare dietro le parole del personaggio.

Saranno proposti esercizi per imparare ad attivare la capacità di invenzione e di riconoscimento dei sottotesti, che permettono all’attore di avvicinare, concretizzare e rendere vivo ed originale il proprio rapporto con il testo, con ogni singola scena, con ogni rapporto tra i personaggi, con ogni singola battuta. Monteremo poi le scene per mettere in pratica e giocare a “spiazzare” la visione comune di quelle scene, con i sottotetti che troveremo, senza togliere alcuna importanza alla grande valenza che la lingua Goldoniana settecentesca possiede.

BIOGRAFIA

Angelo Di Genio nasce nel 1983 a Gallarate(VA). Si è diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano (2005) e si è perfezionato nel Corso di Alta Formazione di Massimo Castri (2007/2008), entrando a far parte della compagnia dei giovani di ERT fino al 2010. Parallelamente a progetti televisivi e cinematografici (Butta la Luna2, Una sera d’ottobre, Ris 5, Terapia d’urgenza), e ad apparizioni in spot musicali e di moda, Di Genio porta avanti un’intensa carriera teatrale, che lo ha visto partecipare a spettacoli diretti oltre che da Castri (TRE SORELLE, ALCESTI, COSI È SE VI PARE, LA PRESIDENTESSA), anche da Franco Branciaroli, Massimo Navone, Lorenzo Loris, Maurizio Schmidt, Federico Grazzini, Aldo Cassano, Marco Plini, Elio De Capitani, Ferdinando Bruni ed altri.
Tra gli impegni più importanti ricordiamo lo spettacolo THE HISTORY BOYS di Alan Bennet del Teatro dell’Elfo, che gli è valso il Premio Ubu come Miglior Attore under 30; FREDDO di Lars Noren, regia Marco Plini, produzione ERT; nel ruolo di Biff in MORTE DI UN COMMESSO VIAGGIATORE di Arthur Miller del Teatro Elfo; il monologo ROAD MOVIE di G. Hamilton, prod. Teatro dell’Elfo; OTELLO con la regia di Elio De Capitani e Lisa Natoli, sempre del Teatro dell’Elfo; e il più recente pluripremiato GEPPETTO E GEPPETTO di Tindaro Granata dello Stabile di Genova, con cui vince il Premio Nazionale della Critica ANCT. Nel 2016 è stato premiato con il celebre Premio Mariangela Melato, per l’intenso percorso che sta compiendo. Per il 2017/2018 oltre alle riprese, è impegnato nell’allestimento e debutto de LA BISBETICA DOMATA di Andrea Chiodi, prod. LAC-LuganoInScena e Teatro Carcano.

Partecipanti
Massimo 16

Durata
3 giorni
12 ore totali

Per info e iscrizioni
02 66 98 89 93
scuolagrock@mtmteatro.it

MTM Grock Scuola di teatro
via Emanuele Muzio 3, Milano
Per informazioni e iscrizioni contattare la segreteria:
02.66.988.993 oppure 333.4060707
tutto l’anno dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 21:00, sabato dalle 10:00 alle 15:00
o inviare una mail a scuolagrock@mtmteatro.it