Manifatture Teatrali Milanesi

Il giardino
(una fiaba sottovoce che racconta senza parole)

ideato e diretto da Susanna Baccari – con Isabella Perego, Elisa Rossetti – musiche originali Gipo Gurrado – illustrazione e disegno luci Monica Gorla – scene e costumi Anna Bertolotti

Prima nazionale

“Non è facile avere un bel giardino: è difficile come governare un regno”
Hermann Hesse

 

Un giardino è una piccola porzione di mondo, un’opera aperta, in continuo divenire che esprime appieno la doppia tenacia della natura e dell’uomo che insieme sorvegliano il suo evolversi.
Un giardino non inizia e non finisce ma è la rappresentazione più concreta della parabola dell’esistenza che rinasce continuamente nella speranza che questo ciclo vitale porta con sé. Un giardino può fiorire ovunque, anche nelle situazioni più ostili, ed è un luogo sorprendente che racconta senza parole la meraviglia della vita.
Senza parole. Da qui siamo partiti nella creazione del nostro nuovo spettacolo per i bambini delle scuole dell’infanzia e primarie che, spesso, vivono una realtà assordante in cui non hanno un istante per ascoltare il magico silenzio di cui si nutrono immagini e pensieri. Con il nostro “Giardino” abbiamo voluto trasportare il piccolo pubblico in un mondo in cui l’ascolto ha un valore emotivo e la narrazione è affidata al gesto, all’evocazione, alla musica pur restando di fatto concreta e non
un’astrazione intellettuale. Due i personaggi in scena, due buffe e tenere donnine, che agiscono su una pedana inclinata che all’inizio dello spettacolo è vuota, geometrica, spigolosa: un luogo disadorno che pian piano si riempie di oggetti quotidiani trasformando quindi la pedana stessa in una casa in cui le due protagoniste sono perennemente affaccendate nella cura di un gran numero di vasi da coltivare. Tutto viene minuziosamente controllato dalle due giardiniere che invasano, annaffiano, potano, accudiscono con grande perizia e meticolosità il loro giardino ma una notte avviene l’evento inaspettato: un seme piovuto non si sa da dove, un seme luminoso, un seme diverso dagli altri. L’arrivo di questo seme sbilancia gli equilibri del giardino, crea stupore, un po’ di diffidenza data la sua particolarità e, anche se le due protagoniste vi si applicheranno con la consueta cura, il seme non germoglia. Non c’è modo di risvegliarlo, non c’è acqua, calore, aria che serva a farlo crescere, le due esperte giardiniere dopo tante fatiche si scoraggiano e lo esiliano. Ma ecco finalmente compiersi il miracolo della natura: dal vaso sboccia un fiore bellissimo, luminoso, colorato e insperato. Un regalo ma anche un premio per la cura, l’amore e l’attenzione che hanno fatto sì che il destino potesse compiersi.
Grazie alla bravura delle due attrici, alla musica, alle luci e a una narrazione gestuale fluida e originale, ” Il Giardino” è una fiaba “sottovoce” che parla ai bambini senza le parole e che, proprio per questa sua peculiarità, crea un legame inconsueto fra pubblico e azione teatrale lasciando spazio alla loro capacità immaginifica e superando le barriere linguistiche che, particolarmente nella scuola primaria, rappresentano una difficoltà e un ostacolo all’integrazione.

Fascia d’età consigliata dai 4 agli 8 anni

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