Teatro Stabile di Bolzano

Macbeth

di William Shakespeare – traduzione e adattamento Letizia Russo – regia Serena Sinigaglia – scene Maria Spazzi – luci Gerardo Buzzanca – colonna sonora Sandra Zoccolan – costumi Katarina Vukcevic – in collaborazione con gli allievi del biennio specialistico dell’Accademia delle Belle Arti di Brera – coordinamento a cura di Paola Giorgi – con Fausto Russo Alesi, Arianna Scommegna e con Giovanni Battaglia, Gianluca Bazzoli, Alfonso Genova, Noemi Grasso, Paolo Grossi, Sebastiano Kiniger, Stefano Orlandi, Pierpaolo Preziuso, Federica Quartana, Sara Rosa Losilla, Maria Giulia Scarcella, Elvira Scorza

Prima nazionale

«Macbeth e Lady Macbeth non sono due mostri, non sono due simboli del male assoluto, no, niente affatto, Macbeth e la Lady sono semplicemente due esseri umani nel senso più nobile della parola, perché in essi sopravvive ancora un barlume di coscienza, una luce che l’umanità tanto spesso ha smarrito nel corso della sua storia».
Parte da questa considerazione il progetto registico di Sinigaglia in cui la drammaturgia è frutto di uno studio attento del testo e delle singole parole, nell’intento di sfatare i pregiudizi costruiti intorno alla tragedia, restituendo la concretezza, il passionale attaccamento all’azione e i toni popolari alla lingua di Shakespeare “in un equilibrio tra classico e contemporaneo, declinato in forme di dialogo e movimentazione scenica capaci di amalgamare i due mondi, rendendoli complementari”. L’interpretazione di Fausto Russo Alesi e Arianna Scommegna,“capaci di adeguare voce e corpo alle decine di situazioni psicologiche che si alternano in scena, mettendo in luce non la ferocia assassina fine a se stessa, ma il labirinto di paura, rimorso, debolezza, impotenza, follia che condiziona le loro scelte”, porta in scena un’immagine molto più “terrestre” di Macbeth e Lady Macbeth: due protagonisti che vogliono ardentemente possedere lo scettro del potere e semplicemente non sono capaci di sostenere le conseguenze della loro ambizione. L’inadeguatezza dei due protagonisti non li rende più gradevoli, ma decisamente più umani ed aiuta a sentirli vicini, concreti, possibili. La loro tragedia, quanto mai umana, prende forma in un’atmosfera cupa e ricca di suspense, si delinea da un vorticoso inanellarsi di eventi, continui cambi di ritmo e registro, che finiranno per lasciarli soli innanzi alla disfatta. “Un crescendo di orrore e follia che cancella i confini del tempo e assorbe in un unicum passato e presente, confermando ancora una volta l’universalità dell’opera shakespeariana, antica e contemporanea al tempo stesso e fotografia spietata, e purtroppo reale di un’umanità fragile e smarrita”.

Teatro Leonardo
giovedì 19 marzo ore 10:30
Età consigliata: dai 15 anni
Durata: 160 min incluso intervallo
Biglietti studenti matinée: Intero 10€
Date serali: dal 17 al 22 marzo
da martedì a sabato ore 20:30 – domenica ore 16:30
Biglietti studenti serale: Intero 12€

Per prenotazione da parte di insegnanti, compilare i seguenti campi:

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