Manifatture Teatrali Milanesi

Il venditore di sigari

di Amos Kamil – traduzione di Flavia Tolnay con la collaborazione di Alberto Oliva – regia Alberto Oliva – con Gaetano Callegaro, Francesco Paolo Cosenza – produzione Manifatture Teatrali milanesi

Prima nazionale

Berlino 1947, ore sei e trenta. Nella Germania appena uscita dalla guerra, tutte le mattine alla stessa ora, due uomini si incontrano: un professore ebreo che vuole partire per fondare lo Stato di Israele e il proprietario di una tabaccheria, dall’aspetto tipicamente tedesco. Sono sopravvissuti alla tragedia che ha appena sconvolto e quasi annientato un popolo intero. Si attaccano, si rinfacciano colpe reciproche e recriminano sui torti subiti, fino a scoprire dolorosamente quanto gli obblighi della Storia possano condizionare il modo di agire dei singoli individui, quando, completamente soli, devono affrontare il proprio destino. Si gioca una partita in cui è impossibile giudicare vincitori e vinti, perché vittime e carnefici camminano su un piano sempre in bilico.
Nascere tedesco nel 1920 significava essere condannato a diventare un carnefice. Nascere ebreo nello stesso anno era la condanna ad essere una vittima. In entrambi i casi, la ribellione a questo destino poteva costare molto cara. A quali compromessi un essere umano, da solo, è disposto a scendere quando si trova sull’orlo dell’abisso? Lo spettacolo, partendo dalla questione ebraica in un momento cruciale della sua evoluzione, parla a tutti, perché tutti prima o poi siamo chiamati a fare i conti con la nostra identità e a scegliere i tempi e i modi della nostra partecipazione sociale.

Teatro Litta
giovedì 24 gennaio ore 10:30
Età consigliata: 14-19 anni
Durata: 1 ora e 30 min
Biglietti studenti matinée: Intero 10€
Date serali: dal 23 al 27 gennaio
da mercoledì a sabato ore 20:30 – domenica ore 16:30
Biglietti studenti serale: Intero 12€

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