Corsi tematici

Corsi specialistici

Corso di dizione

Dizione: cosa significa?
La dizione è il modo in cui vengono articolati i suoni che compongono il linguaggio. Con questo termine si intende l’insieme dei meccanismi della fonetica articolatoria e in generale la fisiologia della produzione del linguaggio orale.
Usare la dizione non vuol dire diventare asettici, né significa perdere colore o personalità. Si tratta di ripristinare, per quanto possibile, l’uso della lingua nazionale rispetto all’uso di una lingua locale alla quale siamo abituati e che riconosciamo come corretta.
Durante le lezioni l’allievo, reso più consapevole del proprio strumento vocale, può gradualmente trovare le giuste pause nel discorso e scoprire la pronuncia esatta dei vocaboli italiani.

Frequenza: monosettimanale
Giorni e orari: sabato dalle 15.00 alle 18.00
Data di inizio: gennaio

Corso di canto

condotto da Fernanda Calati

Gli incontri costituiscono un primo approccio al canto, proponendo elementi di tecnica ed espressività, alla scoperta della propria voce e del piacere di esprimersi.
Partiremo dall’esplorazione sensoriale della nostra fisicità, alla ricerca dei “luoghi” in cui ha origine e si elabora il suono e, attraverso un percorso ritmico e melodico, che prevede sia vocalizzi sia improvvisazione libera, cominceremo a sentire cosa significa cantare, coniugando la necessità della tecnica con un piacere e un divertimento che costituisce la radice prima del canto.
La parte più propriamente tecnica prende avvio dalla respirazione diaframmatica e il corretto uso delle cavità di risonanza, fino ad arrivare a una sorta di “igiene vocale”, che permetta di esprimersi con facilità e senza farsi male.
Un percorso collettivo ma non corale, con particolare cura e attenzione alla specificità di ciascuna voce. Si arriverà ad interpretare brani proposti dall’allievo e consigliati dall’insegnante, curando sia l’aspetto tecnico sia quello propriamente interpretativo. Senza dimenticare la gioia di cantare e di comunicare le proprie emozioni attraverso lo strumento più “semplice” che abbiamo a disposizione: la nostra voce.
Non è necessaria alcuna conoscenza di teoria musicale.

Frequenza: monosettimanale – 12 incontri da 2 ore ciascuno
Periodo: da ottobre a dicembre o da febbraio ad aprile

Teatrodanza

condotto da Susanna Baccari

Il teatro può essere un luogo dove sperimentare il corpo, rivelare il gesto, acquisire un movimento, riconoscere un limite, contattare l’altro, riscoprire il senso, ricominciare a vedere, sentire, toccare, annusare, percepire.

Rendere visibile l’invisibile.

Il corpo inteso come portatore di senso e di bellezza e la danza come linguaggio privilegiato per esplorare le forme dello spazio e dell’emotività.

Durante il corso si svolgono esercizi ritmici e sequenze coreografiche con particolare attenzione alle dinamiche dell’improvvisazione che costituiscono il processo creativo, nel tentativo di liberare il corpo dai concetti di forma, idea e giudizio. Inoltre elementi di base di tecnica classica e contemporanea permettono di acquisire una maggior consapevolezza della propria fisicità.

Lavoro tecnico
Training; elementi base di danza classica e contemporanea; lavoro a terra; osservazione e imitazione di una forma; sequenze coreografiche; analisi del peso e contrappeso; dinamica del gesto; spazio, energia e ritmo.

Lavoro creativo
Atelier di improvvisazione coreografica.

Livello: è richiesto almeno un anno di esperienza formativa in ambito teatrale o della danza, ed è previsto un colloquio di presentazione con l’insegnate.

Frequenza: monosettimanale
Giorni e orari: martedì dalle 19 alle 21
Durata: da ottobre a giugno

MTM Grock – Scuola di teatro
via Emanuele Muzio 3, Milano.
Per informazioni e iscrizioni contattare la segreteria:
02.66.988.993 oppure 333.4060707
tutto l’anno dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 21:00, sabato dalle 10:00 alle 15:00
o inviare una mail a scuolagrock@mtmteatro.it

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