Festival HORS 2026
Casa del teatro indipendente
Dieci anni di HORS
Casa del teatro indipendente
progetto di Manifatture Teatrali Milanesi
direzione artistica a cura di Stefano Cordella e Filippo Renda
Dal 30 settembre al 3 ottobre torna il Festival HORS diretto da Stefano Cordella e Filippo Renda. Alla sua decima edizione, HORS conferma il percorso di attenzione verso la nuova scena teatrale italiana e la ricerca artistica under 35.
Negli anni, HORS ha accolto artiste e artisti che oggi rappresentano alcune delle voci più riconoscibili della scena contemporanea. In un tempo sempre più accelerato e frammentato non si limita a intercettare ciò che emerge, ma crea le condizioni perché nuove forme, nuove sensibilità e nuove comunità artistiche possano prendere corpo.
Questa edizione non vuole essere una celebrazione nostalgica, ma un’occasione per interrogare ciò che resta vivo: dieci anni di tentativi, linguaggi, collisioni e relazioni costruite attorno all’idea che il teatro sia ancora luogo di rischio e trasformazione condivisa.
Come sempre il festival alternerà spettacoli, laboratori gratuiti, momenti di approfondimento critico curati da Stratagemmi – Prospettive Teatrali e spazi informali di incontro al Teatro Litta. Il festival si concluderà con la festa nel cortile del Teatro Litta, da dieci anni cuore informale di HORS.
I laboratori sono riservati a ragazze e ragazzi under 35 e la partecipazione è totalmente gratuita. Il bando per candidarsi aprirà martedì 1 settembre.
I laboratori
Gli spettacoli
I laboratori
Scrivere in picchiata
Laboratorio intensivo di scrittura atletica, drammaturgia e messa in scena
condotto da Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri
“Detesto chi fa i baffi alla Gioconda, ma non ho niente da dire a chi la prende a pugnalate.”
Ennio Flaiano, Lo spettatore addormentato
Ognuno di noi ha uno stile narrativo inconsapevole.
Mentre raccontiamo di un’esperienza vissuta a un amico, non ci rendiamo conto che utilizziamo formule letterarie complesse, figure retoriche, strategie di convincimento, climax d’eccitazione e tensioni interne, colpi di scena e personaggi. Quando passiamo dall’orale allo scritto, questa creatività spontanea si spegne. E il racconto diventa incredibilmente piatto e grigio.
Lo scopo del laboratorio è risvegliare il muscolo espressivo del linguaggio, attivando il proprio impulso al racconto.
Durante il laboratorio, composto da moduli di movimento, scrittura e regia, ogni partecipante sarà seguito nel suo personale percorso di ricerca del proprio stile narrativo e del proprio sé scenico, con l’obiettivo di scrivere un monologo breve a partire dalle suggestioni e le esperienze che ciascuno desidera mettere al servizio del lavoro.
Ibridare
Laboratorio per attorə, performer, artistə visivə, videomaker e drammaturghə
condotto da Giulia Odetto
Ibridare mette in discussione il concetto di corpo ed esplora le possibilità di simbiosi e collaborazione creativa con qualcosa di altro, verso cui tendere e in cui – forse – riconoscersi. Cosa succede se re-immaginiamo il corpo, scoprendolo diverso da ciò che è stato?
Partendo dal meme transfobico I Sexually Identify as an Attack Helicopter e dal suo rovesciamento nell’omonimo racconto di Isabel Fall, il laboratorio sfida i limiti della nostra immaginazione rispetto ai corpi e alle identità. Attraverso pratiche di creazione collettiva, fisiche e testuali, esplora il territorio dell’utopia per intentare corpi altri e superare il dualismo naturale/artificiale.
Rivolto ad attorə, performer, artistə visivə, videomaker e drammaturghə, il lavoro intreccia training fisico, scrittura, improvvisazione e uso della telecamera, indagando il rapporto tra scena e video in presa diretta.
Ridicolo sublime tragico immorale
Laboratorio per attrici/attori – drammaturghe/i – creatrici/creatori della scena
condotto da Giovanni Ortoleva
Il Faustus di Christopher Marlowe è un punto di non ritorno della storia della drammaturgia. La storia dell’alchimista che aveva stretto un patto col diavolo e che il diavolo aveva fatto saltare in aria prima di portarlo nella dannazione eterna ha costituito per secoli un luogo di attrazione per artisti e studiosi. Incompleto, il Faustus è un’opera aperta che continua a chiamarci a guardare dentro di sé, per la vastissima quantità di tematiche che mette in gioco, di possibilità che apre. Bassissimo e sublime, metafisico e volgare, orribile e grandioso.
Vorrei, insieme a un piccolo gruppo di creatrici/creatori della scena, siano esse/i attrici/attori, drammaturghe/i, guardare con attenzione a queste possibilità, partendo dal testo di Marlowe, risalendo alle sue fonti e cercando i suoi discendenti. Generando nuove scritture, rappresentazioni, idee, ipotesi. Per far saltare in aria tutto quanto.
Gli spettacoli
2 ottobre
Dad or Alive
BumBumFritz
3 ottobre
Disturbo alla quiete pubblica
Fettarappa/ Minozzi
INGRESSO GRATUITO
Spettacoli in scena

