Note da Oscar

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Note da Oscar

Al Teatro Leonardo ci si diverte! Eccome se ci si diverte! Dal 2 al 14 febbraio in scena la scatenatissima Rimbamband, assolutamente da non perdere!
Nella lontana America la serata più glamour dell’anno, quella degli Oscar, è ormai alle porte e tutti siamo in trepidante attesa di scoprire se quest’anno Leonardo DiCaprio vincerà (finalmente!) l’ambita statuina d’oro. È meglio, quindi, non farsi cogliere impreparati: alla vostra istruzione ci pensa la Rimbamband con il suo Note da Oscar. Fatevi accompagnare in un viaggio avventuroso tra le colonne sonore più belle mai scritte per il cinema, hollywoodiano e non, e lasciatevi contagiare dal ritmo e dalla simpatia dei cinque musicisti protagonisti.
Tanti comici quadri si succedono in un’alternanza dinamica e coinvolgente, che non lascia il tempo di riprendere fiato tra una risata e l’altra.

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Così, veniamo prima catapultati in un mondo western: c’è il vento caldo del deserto, c’è il saloon, ci sono i cavalli e i cactus, non manca niente e le note di John Ford accompagnano la nostra immaginazione in questo incredibile sogno. Poi si finisce a giocare con la più stralunata delle Toy Band, che ci propone un Titanic che fa piangere, come l’originale, ma per le risate. Non si può parlare di cinema e di musica senza affrontare grandi capolavori come Psyco e la sua famosa doccia, o la sag(r)a de Il Padrino, per concludere con la straordinaria e originale riproduzione delle famose note di Star Wars; non si può, inoltre, non citare maestri quali Kubrick e Ennio Morricone, ma niente paura, la Rimbamband fa tutto questo e anche di più.
La ricetta è perfetta. Prendete un pianoforte, un contrabbasso, un sassofono, una batteria e delle scarpe da tip-tap; poi prendete quell’anima candida, onesta, un po’ secchiona, di Francesco Pagliarulo; unitela alla chioma fluente e leonina del disincantato Vittorio Bruno; mischiate il tutto con l’indisciplinato, fissato con la balera, Nicolò Pantaleo; frullate il composto con lo straordinario talento da imitatore dello scanzonato Renato Ciardo; e per finire condite con un pizzico di sale e con la voce trascinante del capobanda Raffaello Tullo. Il risultato è un prodotto genuino, equilibrato, che fa bene alla salute e non ingrassa.
La bellezza della musica si unisce alla bravura disinvolta dei suoi interpreti, che ci regalano un’ora e mezza di meritata spensieratezza: da Un americano a Parigi a Ghost, da Via col vento a Fantasia, i cinque “suonattori” hanno trovato il giusto equilibro tra musica e teatro, dimensioni spesso lontane, che in Note da Oscar acquisiscono insieme un’armonia unica, sorprendente; musica e teatro, in questo caso comico, si rincorrono, giocano insieme, non si annullano a vicenda, ma anzi, si esaltano, si valorizzano in un genere prezioso e spassoso.

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