ROOMS FOR SECRETS + GETSEMANI I e II:
le performance acts.

PERFORMANCE ACTS
d i
ANTONIO SYXTY

 

Che cosa sono.

Letteralmente “atti di performance”.
Atto in quanto azione, manifestazione dell’agire, del fatto concreto. Atto come esistenza, come resoconto, movimento, gesto, memoria. Anche divisione ‘in atti’, teatralmente parlando riferito a tempo, argomento, svolgimento e luogo, e poi anche narrazione.
Performance è letteralmente il ‘dare forma’, compiere, eseguire. In campo estetico (arte, teatro, danza, musica ecc) e poi sociale, privato e pubblico, negli ambiti dell’agire umano.

 

Nel caso di questo progetto le Performance Acts si trasformano in percorsi che preferisco indicare come intervalli di tempo e di spazio. Tali intervalli vengono progettati come momenti di esposizione di materiali, sequenze, scritture, con una funzione di indagine che procede per atti e attraverso una narrazione ‘agita’, abbandonando così il compito di ‘rappresentazione’ comunemente affidato a forme di performance più consolidate attraverso il canone del teatro e dello spettacolo dal vivo in genere.

 

Le PA si interrogano sulla funzione della performance (estetica) rispetto al compito dell’artista nell’epoca contemporanea – e per quanto mi/ci riguarda – relativa al mondo occidentale. E quindi mi pongo la domanda: la funzione del performer (che sia attore, regista, danzatore, scrittore, fotografo, architetto, musicista ecc) è ancora quella di ricostruire, riciclare, riusare messe in scena canoniche o leggermente ‘modificate per varianti’ nella nostra (attuale) società dello spettacolo (per dirla con Guy Debord)?

 

Ho iniziato questo percorso anni fa, introducendo un procedimento e un’indagine attinente alla performance già in Mi ami?/Do you love me? (2009, l’anti-psichiatria di Ronald D. Laing), in performance ambientali come Visioni di Solaris (2007, dedicato a forme di de-narrazione per ambienti e percorsi), o in esperimenti quali Democracy A.D. (2010, dedicato alla politica attraverso i social), per continuare con Identikit di una donna (2016, dedicato alla ‘visione cinematografica’ di Michelangelo Antonioni), Blackout (2017, la scrittura poetica sperimentale di Nanni Balestrini), Architettura Addio (2018, sugli scritti dell’architetto Alessandro Mendini), fino a Rooms for Secrets (2019, ambient performance con la scrittura di ricerca di Michele Zaffarano) e ora (2019) al progetto Getsèmani (poi Tempio e Golgota, di Gesù/A Project).

 

Le PA si declinano anche nella nascita a Milano del primo Laboratorio Permanente sulla Performance – Rooms for Secrets, che si propone come zona di azione, pensiero e indagine sul vasto mondo della performance. Il laboratorio è aperto a attori, danzatori, registi, scrittori, artisti visivi, fotografi, musicisti e a quanti si occupano di creatività in genere, che vogliano “espandere” l’area della coscienza e della consapevolezza del ruolo dell’artista nell’epoca contemporanea.

 

È l’inizio – o la prosecuzione – di un lungo viaggio che avevo iniziato alla fine degli anni ’70 e inizio ’80 in questo campo – con la consapevolezza che oggi il liveness del qui e ora si alterna a un qui e ora digitale senza spazio e senza tempo.
AS / https://www.mtmteatro.it

10dicTutto il giorno15Produzione MTMGetsemani Part IManifatture Teatrali Milanesi La Cavallerizza, corso Magenta 24Event Type :Le Performance Acts,Stagione 2019-2020Acquista qui

21aprTutto il giorno28Produzione MTMRooms for secretsManifatture Teatrali Milanesi Casa-Museo Boschi Di Stefano, via Giorgio Jan n. 15Event Type :Le Performance Acts,Stagione 2019-2020

01giuTutto il giorno30Produzione MTMGetsemani Part IIManifatture Teatrali MilanesiEvent Type :Le Performance Acts,Stagione 2019-2020

 

 

 

Eventi conclusi

Nessun Evento

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