Lab Performance

Sono sparito il 9 marzo e nessuno sapeva dov’ero.
(Tutto qui). E voi?

 

I disappeared on March 9th and nobody knew where I was.
(That’s all). And you?

(dedicated to Chris Burden, Boston 1946 – Topanga 2015)

Manifatture Teatrali Milanesi
e Grock Scuola di Teatro
presentano

Il Laboratorio Permanente sulla Performance
[Rooms For Secrets]

diretto da
Antonio Syxty

con la collaborazione di
Susanna Baccari

Lab Performance

 

 

 

Eventi conclusi

Sono sparito il 9 marzo e nessuno sapeva dov’ero.
è un progetto di:
Erasmo Cirillo, Alberto Colombo, Rossana Comparone, Giulia Masera, Greta Milani, Francesca Montuori, Martina Lovece, Diletta Rossi, Daniela Parisi, Alessandro Pozza, Gabriele Scarpino, Eleonora Vincenti, Marco Vitiello, Nicole Zanin

con il coordinamento di
Antonio Syxty e Susanna Baccari

 

Che cos’è un laboratorio permanente dedicato alla pratica della performance? E che cosa si intende in questo caso con il termine ‘performance’?

Nel nostro paese – a differenza dei paesi anglosassoni e statunitensi – la performance è una pratica studiata nei corsi universitari e nei dipartimenti a essa dedicati. Ne è un esempio mondiale il lavoro decennale condotto da Richard Schechner professore emerito alla Tisch School of the Arts della New York University, e per tanti anni editore di TDR: The Drama Review.

La performance è alla base di tutti i percorsi dedicati al mondo dello spettacolo dal vivo, dal teatro alla danza, dall’happening al flash mob. La performance proviene dal mondo dell’arte diventando per l’arte un dispositivo fondamentale per molti nomi illustri che vanno – per citarne solo alcuni -da Gina Pane a Vito Acconci, da Chris Burden a Marina Abramović, uno dei nomi più noti degli ultimi anni.

In Italia la pratica della performance esiste ma è isolata, confusa, a volte fraintesa. Non è materia di studio sistematico, di pratica laboratoriale, se non è legata in qualche modo alla danza o al teatro.

Ho voluto far nascere il primo (che io sappia) laboratorio permanente dedicato alla performance, e si chiama RFS: Rooms For Secrets (da una performance ambientata nel 2019 in un appartamento al terzo piano di una casa-museo di Milano).

Un gruppo di giovani e meno giovani ha aderito alla mia iniziativa, che è stata installata presso MTM – Scuola Grock. Alcuni sono attori professionisti, registi, autori, altri sono allievi, altri sono semplicemente professionisti del mondo del lavoro in settori diversi.

Abbiamo sperimentato, lavorato, ipotizzato, discusso, conosciuto.

Il nostro primo anno di lavoro è stato diviso in 2 periodi distinti, forzati drasticamente dagli eventi della pandemia: la prima parte live e la seconda in video. Per questo presenteremo perfomance/installazioni live e performance video.

La performance utilizza essenzialmente il dispositivo del corpo. E’ il corpo che scrive, se stesso, la realtà, l’utopia. Siamo partiti lavorando sulla mappa identitaria, e dalla mappa abbiamo tracciato geografie e percorsi che mostreremo in forme diverse.

Nei mesi di attività del laboratorio mi è stata particolarmente preziosa la collaborazione di Susanna Baccari.

Antonio Syxty, Milano, luglio 2020

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