Il giardino delle ciliegie

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Il giardino delle ciliegie

Ciliegie di tutto il mondo unitevi e correte al Teatro Leonardo a vedere le Nina’s Drag Queens nel divertente e travolgente spettacolo Il giardino delle ciliegie, in scena dal 10 al 13 marzo.
Uno spettacolo quello di Francesco Micheli, che ne cura la regia, coraggioso ma ben strutturato, che riprende il famosissimo testo cecoviano, Il giardino dei ciliegi, e ne ripropone una versione tutta al femminile. Tra folte ciglia colorate, costumi appariscenti e una scenografia che sbalordisce, Micheli porta in scena un Čechov insolito e divertente che abbraccia, senza indugio nè forzature, sia la propria impronta tradizionale sia la nostra attuale realtà.

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Nel massimo rispetto delle atmosfere, dei personaggi e del testo del drammaturgo russo, Alessio Calciolari, Gianluca Di Lauro, Sax Nicosia, Lorenzo Piccolo e Ulisse Romanò raccontano la storia dell’aristocratica proprietaria terriera Ljubov’ Andreevna Ranevskaja e delle sue figlie Anja e Varja, che, per poter sostenere lo stile di vita agiato a cui sono abituate, si ritrovano indebitate e senza soldi. Non c’è soluzione, bisogna vendere il Giardino! Il ricordo di una vita non facile viene mitigato dall’immagine, dalla memoria di quel giardino, così importante per Ljuba, che racconta con serenità i momenti felici della sua infanzia passati sotto le fronde dei ciliegi in fiore, segni di speranza e ottimismo dopo la malinconia invernale.
Uno spesso strato di terra copre pesante le assi del palcoscenico. Piccoli e comuni oggetti casalinghi sono sospesi in aria, come a formare una nuvola di ricordi che sovrasta i personaggi. Su un telo nero trasparente, che divide la platea dalla scena, spiccano i profili di rami minacciosi e spogli. Ed è proprio dalle fronde nude degli alberi che sembrano prender vita i personaggi, figure femminili la cui esistenza si dimena tra una mancata accettazione del cambiamento e un rifiuto a superare il proprio passato. In una sorta di limbo naturale, in perenne attesa che qualcosa smuova le loro vite, le figure femminili in scena raccontano e si raccontano: di diversa estrazione sociale e di diversi mondi generazionali, le protagoniste affrontano non solo comuni problematiche di dinamiche familiari, ma anche importanti temi sociali, politici e culturali, riempiendo così i vuoti della loro monotonia e scacciando, anche se per poco, la solitudine delle loro anime.
La bravura straordinaria degli attori sta proprio nel saper trattare con delicatezza e rispetto un testo storicamente e scenicamente importante dalle tematiche forti, e nel saper alleggerire il tutto con quel pizzico di ironia e umorismo, che ti fa uscire dalla sala con il sorriso sulle labbra.
Per la numerosa e ampia scelta musicale, parte integrante della nostra storia musicale nazionale e internazionale, magistralmente e simpaticamente riproposta, cantata e interpretata dagli attori; per le suggestive atmosfere di una realtà passata senza più occasioni, che assomiglia tanto al nostro presente; per la straordinaria e coinvolgente interpretazione delle Nina’s Drag Queens, che, dopo tanti successi, sanno ancora stupirci e divertirci. Per tutto questo e molto altro, Il giardino delle ciliegie è uno spettacolo da non lasciarsi sfuggire.

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