marzo, 2023

15marTutto il giorno17Scateniamo l’inferno!Rassegna:ScuoleDove:Teatro Leonardo

Dettagli

di Valeria Cavalli e Claudio Intropido – con Andrea Robbiano e Antonio Rosti – produzione Manifatture Teatrali Milanesi

Età consigliata: 12 – 19 anni
Durata: 1 ora e 10 min

Avevamo conosciuto il professor Roversi 6 anni fa, con una lezione su Leopardi. Ora deve confrontarsi con Dante Alighieri e il suo Inferno e, fra tante incertezze, cerca l’ispirazione che faccia scattare l’interesse dei ragazzi. Ad aiutarlo interviene un misterioso bidello, che il professor Roversi è convinto di non aver mai incontrato, ma considera al contempo familiare…La diffidenza iniziale di entrambi si trasforma in sfida, in gioco, in un dialogo serrato e ironico, ricordi e rimandi e soprattutto in un non convenzionale e appassionante incontro con la letteratura che porterà a un colpo di scena finale. E quindi al via “Scateniamo l’Inferno”.

“Era quasi prevedibile che, nel settimo centenario della morte di Dante, il teatro ragazzi si misurasse col Sommo poeta; meno scontato che l’operazione non si risolvesse in un centone didattico, da ammannire agli incolpevoli studenti delle scuole. Nel DNA di Quelli di Grock (ora Manifatture Teatrali Milanesi), c’è da sempre una vocazione educativa di altro profilo, e non stupisce che Valeria Cavalli e Claudio Intropido, con “Scateniamo l’inferno”, abbiano colto a volo l’occasione, anche sulla scia di un’analoga, riuscita operazione su Giacomo Leopardi, Fuori misura, realizzata qualche anno fa. Ciò che in quel lavoro era un esilarante a solo di Andrea Robbiano, in questa sorta di sequel si declina in un duetto con Antonio Rosti, duttile interprete della precedente generazione, qui impegnato nell’ambigua, polimorfa figura di un bidello, quasi reincarnazione di un antico professore di italiano di Andrea, il supplente di prima nomina che deve affrontare la sua nuova classe con una lezione su Dante. Secondo la formula felicemente sperimentata con Leopardi, lo spettacolo non entra immediatamente in argomento, ma ci mostra inizialmente una schermaglia fra l’anziano bidello e il giovane, spaesato principiante. Gustoso il tentativo di strizzare l’occhio agli stilemi espressivi propri della cultura giovanile, con una versione rap del primo canto dell’Inferno, dove Robbiano recupera la sua verve di stampo quasi cabarettistico. Poi, a mano a mano che al simulacro del bidello si sovrappone l’autorevole figura dell’anziano studioso, che incoraggia con affettuosa saggezza il giovane collega, la parola di Dante esplode in tutta la sua trascinante potenza, corredata dagli strumenti tipici della scena: luci, suoni, che trasformano una lettura interpretativa in un evento teatrale a tutto tondo, di apprezzabile spessore culturale e didattico. L’uso dei social media è entrato in modo invadente anche nel mondo del teatro ragazzi: ora attraverso il filtro critico dell’ironia; ora come elemento connaturato al linguaggio teatrale e come strumento di interazione col pubblico”. Claudio Facchinelli, Eolo Ragazzi – per Festival Segnali


Teatro Leonardo
giovedì e venerdì ore 10.30

replica in matinée 10,00€ – replica in serale 12,00€ abbonamento scuole matinée – 18,00€ (2 spettacoli) abbonamento scuole serale – 30,00€ (3 spettacoli)

     

 

Date

marzo 15 (Mercoledì) - 17 (Venerdì)

Dove

Teatro Leonardo

via Ampère, 1

 
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