dicembre, 2019

05dicTutto il giorno08M8 - Prossima fermata MilanoAnimaneraTeatro Leonardo, via Andrea Maria Ampère, 1Event Type :Stagione 2019-2020Acquista qui

Dettagli

autori Camilla Mattiuzzo, Carlo Guasconi, Pablo Solari, Magdalena Barile, Davide Carnevali – ideazione e regia Aldo Cassano – con Francesco Aricò, Giorgia Coco, Natascia Curci, Fabrizio Lombardo, Giorgio Rosa – sound design Antonio Spitaleri – costumi Lucia Lapolla – light design Giuseppe Sordi – scene Nani Waltz – illustrazioni Amalia Arosio – poster Ehsan Mehrbakhsh – coordinamento autori Greta Cappelletti – organizzazione Vanessa Radrizzani – produzione Animanera

Cosa può accadere se quattro autori della scena contemporanea teatrale, provano a raccontare la città di Milano? Se lo chiede Animanera, e risponde: “M8 – Prossima fermata Milano”. Milano, manipolata e ricostruita da quattro voci diverse, restituita nella sua molteplicità d’aspetti. Quattro storie, quattro sguardi diversi, dove la città si trasforma in un’idea. M8 traccia una linea immaginaria della Metropolitana Milanese con quattro stazioni poetiche, quattro pièces di drammaturgia contemporanea. Ogni stazione una storia, una poetica, un linguaggio, un modo di interpretare Milano. Milano è bellissima, Milano non ha tempo per guardarsi allo specchio, e quando lo fa coglie indistinto il fiume elettrico delle persone che l’attraversano indaffarate ciascuna a inseguire il suo destino, in un intreccio che sembra uno snodo autostradale di vite che s’affollano al casello, pagando il pedaggio.
Milano è veloce, non indugia su sé stessa, non si guarda. Ma è piena di volti, di storie. Una comunità frenetica che parla la lingua del lavoro che non c’è più e allo stesso tempo si reinventa a una velocità impressionante.
A Milano non c’è mai tempo, e l’assenza è la sua dimensione interiore, la sua cifra più misteriosa e smaccata.

Una città indagata attraverso quattro differenti punti di vista:

Prima fermata
Aspettando MM
di Camilla Mattiuzzo
con Giorgia Coco e Natascia Curci
AA e CC sono due donne di trentacinque anni circa in una situazione classica e disperata di attesa sulla banchina di una metropolitana. Le due non si sono mai incontrate prima. Tra loro nasce una conversazione paradossale dalla quale si evincono man mano alcuni luoghi comuni tipici di chi vive in una metropoli e ha ormai introiettato le dinamiche che ne contraddistinguono gli abitanti: diffidenza nei confronti dell’altro, necessità di primeggiare, schizofrenia, ipocondria, panico, stato di eterna attesa, invidia, nevrosi. E se questa metropolitana non dovesse mai arrivare?
Un concentrato degli stereotipi milanesi che, spesso, accomunano molte città metropoli. In una situazione quotidiana di attesa del mezzo pubblico avviene un titanico scontro di luoghi comuni. Quale ideale sopravvivrà?

Seconda fermata
DELIVERY SERVICE
di Carlo Guasconi & Pablo Solari
con Francesco Aricò e Fabrizio Lombardo
Esplora il fenomeno sempre più diffuso delle consegne a domicilio, creando un insospettabile ideale rivoluzionario: la distruzione del capitalismo sulle spalle di un fattorino e attraverso le arterie di Milano. Un fattorino viene richiamato in ufficio da un manager della compagnia di food delivering con la quale collabora. Il pretesto per richiamare questo fattorino è una serie di ritardi rintracciati attraverso il GPS presente sul suo smartphone. Chilometri percorsi e tempo impiegato non corrispondono alle medie lavorative richieste. Quello che potrebbe essere un semplice richiamo sulla produttività assume toni sempre più surreali fino ad arrivare alla supposizione che il fattorino stia preparando un attentato terroristico nel cuore di Milano. Il fattorino si rivela un insospettabile rivoluzionario che si oppone alla GIG economy, il sistema economico utilizzato da società che non danno lavoro, ma creano collaboratori “liberi” di gestire il proprio tempo in base agli impegni. Un’apocalisse consegnata a domicilio assieme alla pizza.

Terza fermata
QUEL CHE RESTA DEL PORNO
di Magdalena Barile
con Francesco Aricò, Giorgia Coco, Natascia Curci, Giorgio Rosa
Il testo si interroga sulla sessualità di Milano, prendendo come emblema un set di video pornografici, dove vecchie e nuove generazioni si incontrano e scontrano. Una nuova pornografia per il capoluogo lombardo.
“Quel che resta del porno” è ambientato a Milano, sul set di un film per adulti in un’epoca in cui l’industria del sesso, così come la città in cui è ambientata la storia, sta cercando una nuova identità, nuove forme di rappresentazione e di racconto. Un giovane fanatico del porno d’epoca in visita a uno scalcinato set incontra una ragazza, assistente di produzione, di cui si innamora e fra accidenti di percorso e mancate erezioni di una star in disarmo, i due cercano insieme di dare una nuovo senso al porno.

Quarta fermata
Reincollare le zampe ai piccioni e altre proposte geniali per migliorare Milano in vista delle Olimpiadi Invernali del 2026
di Davide Carnevali
con Fabrizio Lombardo
Un milione e mezzo di persone vivono a Milano, all’interno di un’area di circa 180 km2. Senza contare i lavoratori giornalieri, i turisti e gli animali tristi. Come conciliare le esigenze di tutti? Come fare in modo che ogni essere, ontologicamente inteso in senso spinoziano, possa godere dei vantaggi e dei benefici che la metropoli lombarda elargisce? Negli ultimi anni la città ha fatto un salto di qualità, ma verso dove? Siamo felici? Possiamo essere più felici di così? A queste e altre domande risponde un esponente degli strati più bassi della scala sociale lombarda: l’attore. Dalla sua posizione privilegiata, elaborerà geniali proposte per una città davvero a misura d’uomo, e non solo.

“Lo spettacolo più divertente e scanzonato è stato sicuramente la scrittura collettiva M8 Prossima Fermata Milano con l’esplosivo e scintillante one man show (in questi 20 minuti, nel proseguo della pièce interverranno altri personaggi) Fabrizio Lombardo nella sua stand up comedy irriverente, urticante, debordante, varietà per presentare vari progetti visionari per le Olimpiadi 2026 tra Milano e Cortina. è anche un’analisi sulla Milano di oggi, sui suoi meandri, la sua collettività in perenne movimento e cambiamento: ne esce un affresco pittorico idealista impossibile e fanciullesco come chiudere tutta Milano al traffico e riaprire tutti i corsi d’acqua e renderli navigabili, le chiatte trainate da ippopotami, la reintroduzione della nebbia, la grande caccia al tesoro per ritrovare le zampe dei piccioni monchi e zoppi. Finisce e ne vorremmo sapere ancora, come andrà a finire, dove andrà a finire Milano, la vera capitale d’Italia.”

Tommaso Chimenti, recensito.net, 9/11/2019  (Laboratorio delle idee Next, edizione 2019-20)


Teatro Leonardo
da giovedì a sabato ore 20:30 – domenica ore 16:30
durata: 90 minuti
Biglietti: Intero 25€,  Intero giornata di debutto 15€, Convenzioni 20€, Ridotto Arcobaleno (per chi porta in cassa un oggetto arcobaleno) 20€, Under30/Over65 15€, Scuole di teatro e Università 15€, Ridotto DVA 12,50€, Scuole MTM, Paolo Grassi, Piccolo Teatro 10€
spettacolo in abbonamento: Arcobaleno, Arcobaleno tandem, Arcobaleno over 65, Carta regalo x2, Carta regalo x4

Info e prenotazioni biglietteria@mtmteatro.it/02-86454545

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Date

dicembre 5 (Giovedì) - 8 (Domenica)

Dove

Teatro Leonardo

via Andrea Maria Ampère, 1

Biglietti

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