febbraio, 2020

21febTutto il giorno23Io non sono un gabbiano - Uno spettacolo di OyesCompagnia OyesTeatro Litta, corso Magenta 24Event Type :Stagione 2019-2020Acquista qui

Dettagli

ideazione e regia Stefano Cordella – drammaturgia collettiva – con Daniele Crasti, Claudia Gambino, Francesco Meola, Dario Merlini, Dario Sansalone, Umberto Terruso, Camilla Violante Scheller, Fabio Zulli – disegno luci Giuliano Almerighi/Stefano Capra – sound design Gianluca Agostini – costumi Stefania Coretti, Simone Pisani – assistente alla regia Noemi Radice – organizzazione Valeria Brizzi, Carolina Pedrizzetti – con il sostegno di Mibac, Fondazione Cariplo, Next-laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo 2017/2018, Centro di Residenza della Toscana (Armunia Castiglioncello – CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro) – produzione Compagnia Oyes

“Una commedia con poca azione e un quintale d’amore”: così Cechov presenta il Gabbiano all’editore Suvorin. Nella nostra riscrittura a dominare le relazioni tra i personaggi è un amore inquinato dal bisogno di essere considerati, un amore performativo che reclama attenzione. Io non Sono un Gabbiano si apre con il funerale di Arkadina: la comunità si riunisce per ricordare la grande attrice. Le orazioni di amici e parenti assumono l’aspetto di performance artistiche, dato che quasi tutti i partecipanti sono, o si sentono, artisti. Tutto diventa performance: dalle più semplici dichiarazioni d’amore al momento della morte, ultimo grande show. Sembra che i personaggi di questa commedia facciano di tutto per non essere felici, come se ci fosse una inesorabile tensione al fallimento. In quadri spietatamente tragicomici, resta a salvarli solo la consapevolezza, la capacità di sopportare, mettendo da parte quei sogni di gloria così tremendamente vivi in gioventù.

Nel giugno del 2017, con il debutto di “Io non sono un gabbiano” all’interno del festival Primavera dei teatri, Òyes si conferma realtà emergente riconosciuta a livello nazionale da parte di critica, pubblico e operatori del settore. Rientrando per la seconda volta nella selezione di NEXT- laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo 2017/2018, ottiene l’inserimento nelle stagioni di importanti teatri e circuiti nazionali tra cui Piccolo Teatro di Milano, Fondazione Piemonte dal Vivo, Teatro Stabile del Veneto e Teatro Pubblico Pugliese.

“Uno spettacolo con molti spunti stimolanti e una compagnia affiatata, energica, dinamica. Stefano Cordella, che guida il gruppo e firma la regia, ha idee da vendere e le sa coordinare con un ottimo ritmo.”
Fausto Malcovati, Hystrio

“Oyes si misura con una nuova avventura cechoviana con risultati ancora, nel complesso, felici. Ben venga una giovane compagnia capace di misurarsi con un classico che ancora oggi si presta ad interpretare le disillusioni del presente.”
Mario Bianchi, Krapp’s last post

“Tutti insieme, concorrono come meglio non si sarebbe potuto alla riuscita dell’operazione: che è quella, e scusate se è poco, d’immaginare quanto Cechov non ha scritto e, invece, ha pensato mentre s’accingeva a mettere sulla carta il plot e i personaggi del capolavoro in questione.”
Enrico Fiore, Controscena

“Con l’autore russo non basta mai, riscrivere s’intende. Perché sembra non servire. E lo sa bene la Compagnia Oyes che evita rocamboleschi miracoli creativi, ma procede dritto, senza interruzioni e trovate astruse. ‘Io non sono un gabbiano’ è Čechov allo stato puro, non è pretesto per parlare di storie proprie, è pretesto per parlare di un autore.”
Doriana Legge, Teatro e Critica

“Splendida prova della compagnia Oyes, che destruttura, rilegge, va oltre ‘Il gabbiano’ di Cechov, mostrandocene attualità, forza e capacità di scuotere le coscienze attraverso un’innovativa messa in scena, in cui il talento, l’entusiasmo, la forza creativa dei giovani protagonisti contagia il pubblico e fa sperare che ci sia ancora vita, nel mondo teatrale e non solo.
Paola Abenavoli, Cultural Life

“Oyes tradisce l’originale senza il bisogno di provocare, attualizzare forzosamente o ‘andare contro’. Piuttosto, mantiene temi e tensioni in un’inclinazione verso l’oggi e li porta vicini a biografie e sentimenti in cui sia possibile identificarsi.”
Francesca Serrazanetti, Stratagemmi

“Sempre grandi intuizioni ci regalano gli Oyes, giovane gruppo milanese che dopo Vania si ripete sulla stessa onda di pensiero da un classico russo, con questo personalissimo ‘Io non sono un gabbiano’. Un conflitto suddiviso in molte facce per delineare e affrescare una tristezza esistenziale e un’infelicità grigia in una serie di confessioni e j’accuse, recriminazioni che non danno sollievo ma incancreniscono.”
Tommaso Chimenti, Il Fatto Quotidiano

Motivazione PREMIO HYSTRIO ICEBERG 2018 – Compagnia Oyes
Nell’osservare il percorso artistico degli Oyes, si percepisce un chiaro senso di solidità. Sono infatti un gruppo numeroso ma senza isterismi, caratterizzato da poche ma pensatissime produzioni, con un brillante lavoro organizzativo alle spalle e la capacità di vincere in scioltezza premi e bandi, diventando in breve una realtà riconosciuta su scala nazionale. Ma in questa concretezza si aprono anche improvvisi squarci di sana follia. Come ad esempio riscrivere Cechov calandolo nel contemporaneo in Vania o in Io non sono un gabbiano. È stato proprio questo azzardo, il coraggio di guardare in faccia la tigre senza uscirne con le ossa rotte, a segnare una svolta nella giovane compagnia nata nel 2010 intorno a un gruppo di diplomati dell’Accademia dei Filodrammatici, dandole una riconoscibilità artistica sempre più precisa. Le drammaturgie originali, come Va tutto bene o Il preferito, divengono così ispirazione per uno sguardo registico maturo, capace di intrecciare la propria autorialità con la semplicità del segno estetico e con un senso collettivo del fare teatro. Per la serietà con cui stanno facendo crescere un progetto ambizioso e per quel pizzico di sfrontatezza creativa che da sempre caratterizza i talenti più belli assegniamo alla Compagnia Oyes il Premio Hystrio Iceberg 2018.

 


Teatro Litta

venerdì e sabato ore 20:30 – domenica ore 16:30
durata:  85 minuti
Biglietti: Intero 25€ – Intero giornata di debutto 15€, Convenzioni 20€, Ridotto arcobaleno (per chi porta in cassa un oggetto arcobaleno) 20€, Under30 e Over65 15€, scuole di teatro e università 15€, Ridotto DVA 12,50€, scuole MTM, Paolo Grassi, Piccolo Teatro 10€
spettacolo in abbonamento: Arcobaleno, Arcobaleno tandem, Arcobaleno over 65, Carta regalo x2, Carta regalo x4

Info e prenotazioni biglietteria@mtmteatro.it/02-86454545

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Date

febbraio 21 (Venerdì) - 23 (Domenica)

Dove

Teatro Litta

corso Magenta 24

Biglietti

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