ottobre, 2020

27ott01novIl venditore di sigariRassegna:Ottobre/Dicembre 2020

Dettagli

di Amos Kamil – traduzione di Flavia Tolnay con la collaborazione di Alberto Oliva – regia Alberto Oliva – con Gaetano Callegaro, Francesco Paolo Cosenza – scene e costumi Francesca Pedrotti – realizzazione scenografia Ahmad Shalabi – disegno luci Fulvio Melli – direttore di produzione Elisa Mondandori – produzione Manifatture Teatrali Milanesi

10 anni di successi!

Berlino 1947, ore sei e trenta. Nella Germania appena uscita dalla guerra, tutte le mattine alla stessa ora, due uomini si incontrano: un professore ebreo che vuole partire per fondare lo Stato di Israele e il proprietario di una tabaccheria, dall’aspetto tipicamente tedesco. Sono sopravvissuti alla tragedia che ha appena sconvolto e quasi annientato un popolo intero. Si attaccano, si rinfacciano colpe reciproche e recriminano sui torti subiti, fino a scoprire dolorosamente quanto gli obblighi della Storia possano condizionare il modo di agire dei singoli individui, quando, completamente soli, devono affrontare il proprio destino. Si gioca una partita in cui è impossibile giudicare vincitori e vinti, perché vittime e carnefici camminano su un piano sempre in bilico.

Nascere tedesco nel 1920 significava essere condannato a diventare un carnefice. Nascere ebreo nello stesso anno era la condanna ad essere una vittima. In entrambi i casi, la ribellione a questo destino poteva costare molto cara. A quali compromessi un essere umano, da solo, è disposto a scendere quando si trova sull’orlo dell’abisso? Lo spettacolo, partendo dalla questione ebraica in un momento cruciale della sua evoluzione, parla a tutti, perché tutti prima o poi siamo chiamati a fare i conti con la nostra identità e a scegliere i tempi e i modi della nostra partecipazione sociale.

“(…) il sentimento che si staglia netto in questa messa in scena, curata con attenzione dal giovane Alberto Oliva, è quello dell’impossibilità di riuscire a vivere per chi è sopravvissuto qualunque sia stata la sua storia. Con bravura e intelligenza Francesco Paolo Cosenza affronta il suo Gruber dandogli toni di segreta sofferenza per un indicibile che deve essere detto. Di fronte a lui il Doktor di Gaetano Callegaro che sceglie nella politica il futuro. (…)”
Magda Poli, Corriere della Sera, 19/05/2010

“Il fumo del sigaro produce spesse e compatte volute nebbiose dove perdersi, dove nascondersi. Nel fumo si possono celare le reali intenzioni, il passato non così esplicito e lampante, le convinzioni vacillanti. È una partita a scacchi quella che si gioca, furiosamente e dialetticamente, all’interno di questo negozio (ricorda quelli descritti da Philip Roth per rimanere in tema ebraico) tra ‘Il venditore di sigari’ e un compratore, il cliente abituale e abitudinario. Potrebbero essere le due figure losche tratteggiate da Koltès in “Nella solitudine dei campi di cotone” anche se qui manca la pericolosità e l’erotismo ma vive e pulsa la macchinazione e l’artificio come la menzogna. (…) I due, divisi dalla fiammella che ricorda le vittime, e separati dalla coltre di fumo che ingloba le loro coscienze, sono due facce della stessa medaglia, racchiusi in questo sogno-incubo, in questa gabbia mentale che non li lascia sereni e non li abbandona nemmeno adesso che la Guerra è finita. Ma la guerra, dentro di loro, infuria più forte di prima, perché i sensi di colpa galoppano, perché, a differenza dei loro conoscenti e familiari, si sono salvati.”
Tommaso Chimenti, recensito.net, 28/01/2019


Teatro Litta
da martedì a sabato ore 20:30 – domenica ore 16:30
durata: 80 minuti
valido Abbonamento Invito a teatro
Info e prenotazioni biglietteria@mtmteatro.it/02-86454545
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Date

Ottobre 27 (Martedì) 20:30 - Novembre 1 (Domenica) 20:30

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