Enrico IV

Enrico IV

All’insegna della pazzia si apre la stagione di Manifatture Teatrali Milanesi, il progetto che vede protagonisti il Teatro Litta e Quelli di Grock associati.
Con una sguardo rivolto al futuro, le prime stelle a brillare nella COSTELLAZIONE 15-16 sono i sei attori neodiplomati al IV anno della Scuola Quelli di Grock con una delle più note e intense opere di Pirandello, Enrico IV.
Alessio Contini, Federica Cottini, Andrea Ettore Di Giovanni, Ilaria Ferro, Giuseppe Manno e Luca Valenti, ben guidati dalla formidabile regia di Susanna Baccari e Claudio Orlandini, mettono in scena uno spettacolo che è in grado di aggiungere alla classicità del testo la novità, l’attualità, senza mai tradire la tradizione dell’opera e il suo autore: di certo compito non facile.
Una figura grottesca dà inizio alla magia, palesandosi sul palcoscenico: si percepisce subito la sensazione che quell’entità, quell’essere, è qualcosa di assolutamente fuori dal comune, e lo spettatore non può fare a meno di essere pervaso da un misto di curiosità e incertezza, inquietudine. L’essere è come destrutturato, una specie di quadro di Picasso vivente: ha quattro braccia, il viso celato, e una maschera, dislocata dal corpo, che ci racconta la sua verità.
La dimensione del gioco e dell’infanzia è fortemente caratterizzante. Il cavallo, che fu la causa di tutta la vicenda, è quasi sempre presente in scena, ma più che animale “vero”, esso si concretizza come giocattolo, quasi a volerci ricordare la nostra realtà di bambini, dove in sella a un cavallo come quello abbiamo combattuto mille battaglie, tutte vere e a cui credevamo davvero. Perché, dunque, la realtà di Enrico IV dovrebbe essere meno reale del nostro voler essere intrepidi pirati, bellissime principesse, misteriosi maghi o potentissime streghe? Non spetta a me dare una risposta a questa domanda, o meglio, lascerò a voi, spettatori e lettori, questo arduo compito.
L’identità e la sua continua ricerca e affermazione sono i punti cardine di un’opera, che non smetterà mai di raccontare l’uomo e le sue incertezze; e molto efficace e visivamente coinvolgente ne è la trasposizione scenica di Susanna Baccari e di Claudio Orlandini. Nel momento in cui si decide di voler entrare in contatto con la realtà di qualcun altro, che, quindi, non ci appartiene, scatta inevitabilmente il travestimento: è necessario indossare una maschera, celare il nostro viso, perché è impossibile per noi comprendere ciò che non appartiene alla nostra verità. Non ha bisogno di nascondersi, invece, né di maschere dietro cui fingere, chi al suo mondo rimane disperatamente aggrappato, perché conosce ogni piccola parte di ciò che lo circonda e non può averne paura.
Tutti i personaggi in scena fingono e lo spettacolo è una lotta, una gara crudele a chi afferma per primo le proprie verità agli altri. L’unico che alla fine sembra essere più libero e cosciente di sé stesso è proprio il “pazzo” Enrico IV, che consapevolmente sceglie di voler interpretare fino alla fine dei suoi giorni la parte dell’imperatore del Sacro Romano Impero. In realtà, nella conscia decisione di Enrico IV, si nasconde un istinto più profondo: dietro la convinzione che nel fare il pazzo risiedano un piacere e una felicità sufficienti a una vita intera, si occulta taciuta la paura per il futuro. Cosa c’è di meglio, in fondo, che vivere nella finzione, nel mondo che ci siamo costruiti, nella Storia? La Storia, per definizione, è Storia, è già successa e non possono esserci sorprese; si va avanti senza timori, senza speranze, in una lunga serie di eventi fissati.
Un Pirandello di un’attualità sconcertante, che, mai come oggi, fa riflettere sul sempre più dilagante terrore di vivere, di andare incontro al futuro, di cercare un confronto con gli altri, preferendo nascondersi dietro false apparenze, senza dubbio più facili da gestire.
Dal 13 al 18 ottobre, sul palcoscenico del Teatro Leonardo, la storia di Enrico IV si dipanerà tra pazzie, finzioni e verità imposte, con un ritmo energico e vivace, che tiene alta l’attenzione fino alla chiusura del sipario.

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