Uno spritz con Valeria Cavalli

In principio era il bianchino.
Erano gli anni in cui il telefono se ne stava a casa e non in tasca, i sarti non erano stilisti e si diceva mi piace e basta, senza alzare il pollice.

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In principio era il bianchino.
Lo servivano nel bar sotto casa con due patatine e qualche oliva, se andava bene.
Ma si sa, il mondo gira e tutto si evolve: anche il rito semplice del bianchino è stato nobilitato trasformandosi nell’ormai imperdibile Happy Hour.
Tutti felici per un’ora o poco più in mezzo a fiumane di gente che si accalca davanti a vassoi di pasta fredda, insalata di riso, pizzette, sedano con philadelphia.
Ora si sono aggiunti anche i dolci e quindi l’Happy Hour pur restando felice si chiama apericena. Brutto ma efficace neologismo. Vessillo della folla “aperitiva” è lui, lo SPRITZ.

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E allora amici, beviamocelo insieme uno SPRITZ ogni venerdì (o giovedí) sera.
Fra una chiacchiera e l’altra ne approfitterò anche quello che avviene qui a MTM.
Vi aspetto

FERMATA PIAZZALE ISTRIA (MM5) Sono le nove. Minuto più minuto meno. Scale della metropolitana lilla. Ancora qualche gradino e sono per strada. Strada che, come ci si aspetta in autunno, è ricoperta di foglie che fanno cric crac quando ci cammini sopra. Ma l’aria è......

ComeQuandoFuoriPiove Succede mentre sei lì, seduto sul divano a leggere o alla scrivania mentre finisci un lavoro o ancora mentre stai bevendo un caffè con qualcuno . Succede proprio mentre tu ti stai dicendo o stai dicendo che va tutto bene, anzi benissimo,  che non......

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